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All'età di 57 anni, nel 1605 e dopo una vita piena di spostamenti e di tormenti, Miguel de Cervantes Saavedra scrive la storia di quello che sarà uno dei più amati e famosi protagonisti della letteratura mondiale: Don Chisciotte della Mancia.

A questo nome si collegano alcuni modi di dire che oggi tutti conosciamo: un esempio? Il motto “lottare contro i mulini a vento” che fa riferimento proprio ad un episodio del Don Chisciotte e che indica la lotta di qualcuno contro una causa persa: proprio quello che il disgraziato protagonista fa per la maggior parte della narrazione. 

Il Don Chisciotte ha una prima parte molto bella, entusiasmante, vitale, allegra, geniale in cui il nostro eroe con il fido scudiero sono alle prese con delle avventure bizzarre, buffe, esaltanti e spesso anche commoventi. Poi dopo questo inizio folgorante e geniale il libro precipita in un baratro senza fine.

 

Non voglio entrare troppo nel vivo del romanzo altrimenti non vi verrebbe voglia di leggerlo!